Tempelhof
Tempelhof è molto più di un aeroporto. È anzitutto un territorio: territorio fisico e mentale, territorio di storia e di futuro, territorio dell’utopia e del desiderio.
La nostra proposta prende le misure di un territorio disseminato di villaggi rivolti a utenti diversi, con programmi diversi. Essi costituirebbero una prima fase nello sviluppo del sito. Queste stazioni, ciascuna delle quali fissa un’utopia, un paesaggio, rimandano tanto alla conquista dello spazio (satelliti) quanto a un paesaggio rurale (borghi), tanto all’universo aeronautico (satelliti) quanto all’ecologia sperimentale (fattorie), tanto all’innovazione quanto all’origine del mondo.
Nella nostra proposta si creerebbero pochi nuovi percorsi, le architetture esistenti verrebbero conservate, adattate o ampliate, e le piste continuerebbero a concentrare la maggior parte dei flussi.
Le piste esistenti verrebbero convertite in passeggiate urbane, direttamente collegate alla città. Quanto allo spazio aperto, è lo studio delle sue sottili variazioni ad aver orientato una partizione tra prati naturali inaccessibili, giardini, boschi, pascoli, tappeti erbosi e produzione di biomassa.
Lo spazio aperto si divide tra natura (prati, riserve) e agricoltura (allevamento, biomassa)
- Stato
- Concorso
- Luogo
- Aeroporto di Tempelhof, 12101 Berlino
- Team
- BASE PAYSAGE + atelier eem + anOtherArchitect + AEU + Transolar
- Superficie
- 300 HA
- Riconoscimento
- Concorso in due fasi, 2° premio
- Anno
- 2011
- Fotografia
- © BASE paysage + atelier eem







Fotografia : © BASE paysage + atelier eem